Comacchio, definita spesso la "piccola Venezia" dell'Emilia-Romagna, è una suggestiva città lagunare adagiata su 13 isolette, mentre le sue Valli costituiscono la più vasta zona umida salmastra d'Italia. Questo straordinario binomio fa parte del parco regionale Parco del Delta del Po ed è riconosciuto come riserva della Biosfera UNESCO.
La cittadina è famosa per la sua fitta rete di canali navigabili scavati tra palazzi storici dai colori pastello. I Monumenti: il simbolo indiscusso è il maestoso complesso del Trepponti (o Ponte Pallotta) del XVII secolo, un ponte fortificato a cinque scalinate che unisce le vie d'acqua interne. Notevoli sono anche il Ponte degli Sbirri, la Cattedrale di San Cassiano e il seicentesco Loggiato dei Cappuccini.
La cultura dell'anguilla: l'identità cittadina ruota attorno all'anguilla, un tempo colonna portante dell'economia locale. Nella storica Manifattura dei Marinati si può visitare la sala dei fuochi adibita alla cottura tradizionale del pesce.
Le Valli: oasi naturale e oasi dell'avifauna Le Valli di Comacchio coprono oltre 13.000 ettari di specchi d'acqua salmastra, canali e dossi di terra coltivati a barena. Il paradiso del birdwatching: le valli accolgono decine di specie di uccelli migratori. L'attrazione più spettacolare è la storica colonia stanziale di fenicotteri rosa, una delle più grandi d'Europa.
I Casoni da pesca: disseminati lungo la laguna si trovano i vecchi casoni in paglia e canne, strutture che fungevano da stazioni di pesca e sorveglianza contro i bracconieri.
Il Lavoriero: in queste acque si sfrutta il tradizionale sistema del lavoriero, una griglia fissa che intrappola le anguille mature durante la loro migrazione verso il Mar dei Sargassi.