Volubilis

Sito Archeologico

Volubilis è il sito archeologico di epoca romana più importante e meglio conservato del Marocco, inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO dal 1997. Situato in una pianura estremamente fertile ai piedi del massiccio dello Zerhoun, a circa 27 chilometri a nord della città imperiale di Meknès, l'antico insediamento si estende su una superficie di circa 42 ettari.

Nato come insediamento punico e berbero nel III secolo a.C., divenne in seguito una delle capitali del Regno di Mauretania sotto il re Giuba II. Nel 42 d.C., la città fu annessa all'Impero Romano da Claudio, trasformandosi nel principale avamposto della provincia della Mauretania Tingitana. La città prosperò per secoli principalmente grazie al commercio e alla massiccia produzione di olio d'oliva e grano, arrivando a superare i 20.000 abitanti.

Tra i resti più spettacolari e significativi visibili durante una visita si distinguono:

  • I Mosaici Pavimentali: Volubilis è celebre per le sue sfarziose case patrizie (come la Casa delle Fatiche di Ercole o la Casa del Naviglio) che conservano splendidi e dettagliati mosaici policromi lasciati nella loro posizione originaria.
  • L'Arco di Caracalla: Un imponente arco di trionfo eretto nel 217 d.C. in onore dell'imperatore Caracalla e di sua madre Giulia Domna.
  • Il Tempio Capitolino e la Basilica: Edifici monumentali situati nei pressi del Foro che costituivano il cuore della vita politica, amministrativa e religiosa della comunità.
  • Il Decumano Massimo: La via principale, un tempo interamente pavimentata e fiancheggiata da portici e botteghe commerciali.

Anche dopo l'abbandono da parte delle truppe romane nel 285 d.C., la città mantenne una comunità attiva per circa sette secoli, ospitando popolazioni cristianizzate e berbere, fino a diventare il primo rifugio di Idriss I (fondatore della dinastia idrisside) nell'VIII secolo, prima di essere definitivamente abbandonata nell'XI secolo.Map data ©2026 GoogleTerms10 km